RD Congo

AGAPE Onlus è attiva in Congo con progetti di cooperazione all’Ospedale Pediatrico di Kimbondo, dal 2004, a Lodja dal 2009 e a Kikwit dal 2014.

Kimbondo

Nel giugno del 2004, Mario Verardi presidente di AGAPE, si trovava insieme ad altri due volontari in R.D. Congo a Kindele, dove stava aiutando l’associazione congolese CAFID a realizzare quattro pozzi per la popolazione locale.
Durante la permanenza la collaborazione si è allargata e sono stati realizzati 2 laboratori per allestire dei corsi professionali e dare opportunità di lavoro ai ragazzi orfani ospiti dell’orfanotrofio gestito da un vecchio amico di AGAPE, padre Francesco Cavalieri.Una sera una volontaria che ogni giorno si recava in una località poco distante, Kimbondo, per svolgere il proprio servizio, è rientrata in lacrime, quel giorno era venuto a mancare il bambino orfano e malato che le era stato affidato.Ha inoltre raccontato che Padre Hugo Rios Diaz uno dei fondatori della Pediatria di Kimbondo era interessato a conoscere i volontari di AGAPE.

I volontari hanno deciso di andare a visitare Kimbondo dove era presente un piccolo ospedale pediatrico e case di accoglienza per bambini orfani e/o abbandonati, dove hanno conosciuto Padre Hugo, la Dott.ssa Laura Perna e Mama Betty.
I problemi alla pediatria erano molteplici, dalla lavanderia con lavatrici non funzionanti, alle strutture abitative per i bambini da ristrutturare.
I volontari non ci hanno pensato molto, il giorno successivo si sono presentati con una lavatrice industriale, hanno aperto un dialogo con i bambini e con chi si occupava di loro.
Nel 2005 a Kimbondo partono la costruzione di una casa di circa 600m² per bambini disabili fisici e mentali, la realizzazione di un impianto idrico alimentato con pannelli solari, l’installazione di un sistema di alimentazione elettrica con pannelli solari per le utenze dell’ospedale e diversi interventi di ripristino e manutenzione.
Da questo momento la collaborazione è diventata costante e permanente, AGAPE ha risposto a moltissime necessità, ha costruito case di accoglienza per i bambini, pozzi per l’acqua, ed è intervenuta per migliorare i padiglioni e i servizi dell’ospedale Pediatrico di Kimbondo.

Ma è nel 2012 che avviene il salto di qualità quando AGAPE decide di fondare ed aderire a un’associazione di secondo livello denominata HUB FOR KIMBONDO (www.hubforkimbondo) che oggi conta 16 associati per supportare in modo coordinato la Fondazione Pediatrica.
Da questo momento progetti e iniziative per migliorare la Pediatria si moltiplicano in rapida successione grazie alla collaborazione di queste 16 associazioni e molti gruppi di amici e sostenitori.
Attualmente la Fondazione Pediatrica ospita circa 500 tra bambini e ragazzi orfani e/o abbandonati, di cui 110 disabili e circa 90 di età compresa tra 0 e 4 anni.
Le strutture sanitarie effettuano circa 15.000 visite all’anno con un’altissima percentuale di ospedalizzazioni.
La fondazione inoltre gestisce un polo agricolo a circa 150 km da Kimbondo che sta muovendo i primi passi e ha come obiettivo quello di contribuire a sostenere tutti i costi necessari al sostentamento più di 500 bambini.

Ambiti di intervento:
-Sanitario
-Alimentare
-Scolarizzazione
-Educazione
-Formazione
-Agricoltura

Lodja e Tshumbe

Nel 2009 il Consiglio Direttivo ha deliberato di impegnare risorse in favore della popolazione dell’area di Lodja e Tshumbe una delle zone più povere ed abbandonate al centro della R.D. del Congo. Lodja si trova a due ore di aereo da Kinshasa ed è il villaggio più grande della zona mentre Tshumbe ha meno abitanti ma è la sede del vicariato. Il progetto di sviluppo è partito dalla richiesta di aiuto di Suor Regine che sta cercando di aiutare i poverissimi con un centro di accoglienza e formazione polifunzionale.
Così a luglio del 2010 tre volontari sono partiti verso i villaggi di Lodja e Tshumbe zona in cui, a detta del Vicario Generale di Tshumbe, solo AGAPE ha avuto il coraggio di restare.
È nato un rapporto con le suore della Congregazione San Francesco d’Assisi che in quell’area gestiscono un dispensario e una casa di accoglienza per le ragazze che dalla foresta e dai villaggi limitrofi si recano a scuola.
Il primo importante lavoro realizzato è stata l’opera di bonifica delle sorgenti per avere acqua potabile, l’allestimento di un piccolo ambulatorio pediatrico e la costruzione di un centro polivalente, attualmente ancora in fase di realizzazione. Sono previsti una serie di laboratori professionalizzanti come sartoria, informatica e lavorazione del sapone, una scuola dell’infanzia e primaria accessibile a tutti e una serie di servizi come tavola calda e accoglienza per persone di passaggio con un’attività di affittacamere, che consentiranno anche di auto sostenere il centro. Al momento si è conclusa la prima fase del progetto con l’avvio del laboratorio per la produzione del sapone.

 

Kikwit

I primi contatti di AGAPE con Kikwit iniziano nel 2013, quando Fra Kipoy, padre interno alla congregazione dei gesuiti, parla di questa realtà ad un gruppo di volontari di AGAPE a cui insegnava antropologia. Il passaggio fondamentale però, avviene nel 2014, quando lo stesso gruppo si trova in missione a Kimbondo e decide, su invito dello stesso Fra Kipoy, di recarsi a Kikwit. Dopo 590 km e circa 11 ore di viaggio, il gruppo si ritrova nella piccola cittadina congolese e trova una realtà impressionante: la congregazione aveva a disposizione enormi edifici, lasciati in eredità dai colonizzatori, usati per fornire educazione e istruzione a oltre 1500 bambini. I problemi di Kikwit sono molteplici ed evidenti: la mancanza di elettricità e le precarie condizioni della struttura ricreativa sono i principali. Ed è qui che AGAPE entra in gioco, impegnandosi a donare 14 pannelli solari dotati di inverter e batterie nonché materiale per effettuare le ristrutturazioni necessarie all’edificio adibito all’insegnamento e alle attività ricreative. Il materiale, partito a novembre 2015 è in arrivo ed entro dicembre 2016 la struttura sarà resa operativa.

Nel 2015 poi, AGAPE ha continuato il suo impegno a Kikwit concentrandosi su un’altra questione: quella del lavoro. Di proprietà della congregazione dei gesuiti infatti c’è una falegnameria che per anni è stata operativa e funzionante, e ha reso possibile da una parte la realizzazione di alcuni lavori manuali funzionali alle ristrutturazioni, dall’altra ha permesso l’insegnamento di un mestiere ai ragazzi più grandi e agli uomini del posto. Per problemi tecnici la falegnameria ha smesso di funzionare, ed è proprio qui che AGAPE ha deciso di intervenire, acquistando e inviando 3 macchinari per le attività di falegnameria nonché altri materiali funzionali alle stesse attività. Il materiale è stato inviato con un container e nonostante le enormi difficoltà sdoganato e trasportato a Kikwit. Ora si sta provvedendo all’istallazione dei pannelli solari per rendere la struttura operativa.