Camerun

Sangmelima

La nascita dell’Agape è legate indissolubilmente al Camerun in quanto, pur essendo nata ufficialmente nel 1996, alcuni dei suoi soci fondatori lavoravano già in Camerun dal 1991.
Nel 1990 durante un viaggio in Camerun, un gruppo di volontari italiani che si trovavano in missione nella cittadina di Sangmelima conobbe suor Christine e la sua storia: nel 1988 incontrò una bimba di circa tre anni, impaurita e maltrattata dalla mamma malata mentale, la prese con sé e poiché nessuno la venne a cercare suor Christine decise di tenerla e la chiamò Patience Aimè, Pazienza, poiché quel piccolo essere indifeso già così piccola aveva già dovuto sopportare tante traversie. Da quel giorno non si sono più separate, Patience chiama la suora Mamà Soeur, ed ora che è una donna adulta è diventata una valida aiutante in tutte le situazioni. Christine accolse altri bambini abbandonati e quando i volontari la conobbero viveva con loro in una povera capanna di fango, così tornati in Italia, si impegnarono in una raccolta fondi e tra il 1991e il 1992, tornarono per costruire la prima casa che prese il nome di Orphelinat Notre Dame de la Sainte Croix.
L’Orphelinat viene mantenuto dall’AGAPE tramite i sostegni a distanza che sono iniziati subito dopo la costruzione della prima casa.
La maggior parte dei bambini passati tra le amorevoli braccia di suor Christine sono stati poi reinseriti nei loro villaggi, presso qualche familiare che, passato il momento di emergenza e pericolo di vita, se ne è preso cura.
Negli anni per quei bambini che non sono potuti essere reinseriti nelle loro famiglie in condizioni di sicurezza sono state costruite 2 case famiglia dove si trasferiscono una volta adolescenti: nel 2000 è stata costruita la fattoria di Monavebe dove i ragazzi possono vivere mentre terminano gli studi o si formano professionalmente e si preparano a diventare uomini; nel 2012 è stata costruita la casa di Etunelinga dove invece vanno a vivere le ragazze una volta terminata la scuola primaria.

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Ebolowa

Nel 2008 padre Sergio Janeselli, missionario dell’ordine dei Concezionisti che vive in Camerun da più di 30 anni, nostro punto di riferimento da sempre in quel Paese, ha fatto conoscere all’Agape una realtà a cui teneva molto chiedendoci di aiutarlo affinché non dovesse chiudere il CREHMA (Centro di riabilitazione di bambini handicappati motori e auditivi), una scuola per bambini sordomuti e disabili che si trova ad Ebolowa nella regione sud del Camerun. In Camerun le classi delle normali scuole sono numerosissime (spesso hanno più di 100 allievi) e non esistono insegnanti di sostegno, per questo motivo i bambini portatori di handicap non possono andare a scuola insieme agli altri per imparare anche solo a leggere e scrivere.

Inoltre non esistono leggi per favorire l’inserimento lavorativo degli handicappati né sussidi economici, pertanto chi nasce con una menomazione sarebbe destinato ad essere tagliato fuori dalla società ed a passare tutta la vita nel suo villaggio ai margini del tessuto sociale. Proprio per questo le pochissime scuole di questo tipo presenti nel paese sono una enorme ricchezza e vanno sostenute ed incentivate. Per un paio di anni l’A.G.A.P.E. ha aiutato marginalmente la struttura, ma dal 2011 si è assunta l’impegno di sostenere gran parte dei bisogni dei piccoli studenti. Il CREHMA è una delle pochissime scuole di questo tipo in tutta la nazione ed è l’unica in tutto il sud ad avere un internato dando così la possibilità a bambini provenienti da villaggi lontani dalla città di poterla frequentare, imparando a comunicare con il mondo che li circonda, acquisendo delle basi scolastiche ed apprendendo semplici mestieri utili per il loro futuro.